Il sogno di un uomo ridicolo

 

Nel piccolo racconto, Il Sogno di un Uomo Ridicolo, Dostoevskij affida alle parole di un inadeguato “uomo ridicolo” l’indagine sulla natura dell’uomo e la ricerca della felicità.                                                                                     

Difficile non rimanere stregati dalla bellezza della prosa di F. M. Dostoevskij, dalla capacità di spiazzare il lettore e ancora di più dai suoi temi.

Attraverso l’espediente del sogno, il protagonista del racconto approderà in una terra immaginaria popolata da uomini non contaminati dal peccato. Lo spettacolo sottolinea ciò che splendidamente Dostoevskij propone in un’idea non nuova, ovvero la speranza che la felicità sia, in qualche tempo e in qualche luogo, realizzabile, duratura e sociale.

Cercando di preservare la bellezza del testo, con l’ausilio di soluzioni d’attore e di scena proprie del teatro di ricerca, Gianni Bozza interpreta il protagonista dell’opera di Dostoevskij, tenendo come filo ricorrente il tema del cambiamento e della convinzione che ogni rivoluzione parte sempre da un percorso interiore.

In scena Gianni Bozza per la regia di Erica Taffara.