Cassandra

in scena: Erica Taffara

testi: riduzione dal testo Cassandra di Christa Wolf

drammaturgia e scenografia : Erica Taffara

musiche: di AAVV e rielaborati

regia Gianni Bozza

produzione: Talea Teatro, TOP–Teatri Off Padova

Dare il giusto valore alla vita di ogni individuo, contrapporre alla distruzione e al bisogno di supremazia e di potere una visione pacifica della vita, dare ascolto alla voce femminile: ecco alcuni motivi che fanno della Cassandra di Christa Wolf un personaggio contemporaneo e necessario. Cassandra possiede un talento profetico, ma non interpreta messaggi divini, lei ‘vede’ il futuro perché ha il coraggio di vedere le reali condizioni del presente. La regia dello spettacolo ha scelto di sottolineare questi aspetti che emergono dalla scrittura della Wolf dove troviamo una Cassandra che con la sua voce mostra l’assurdità della violenza a tutti i livelli: dalla denuncia di una guerra basata sull’inganno frutto della cecità di entrambi gli schieramenti, al rifiuto della violenza in quanto tale anche di quella perpetrata in risposta alla brutalità maschile. I veri eroi non sono i combattenti, ma Anchise il padre di Enea e le donne che vivono sulle colline in riva allo Scamandro. E ancora nello spettacolo si sottolinea la disarmante concretezza del mondo femminile, che individua nei drammatici fatti umani l’esistenza di una terza via: fra uccidere e morire c’è il vivere.

Nello spettacolo Erica Taffara – Cassandra si racconta con il corpo, senza il quale la voce non conoscerebbe il dono profetico; l’attrice si muove prigioniera, in uno spazio delimitato, con una scenografia minima, lavorando con una grossa cesta di vimini che di volta in volta assume significati particolari a seconda del contesto narrativo: da cesta – prigione diventa vestito, poi la barca della deportazione a Micene e alla fine rifugio. Quando nella società la voce di uomini e donne avrà uguale peso, cesserà il dirompente tono profetico di Cassandra e rimarrà solo una testimone della storia, ma fino ad allora la fiamma del suo mito arderà ancora.